Neil Young contro Amazon, Apple e Verizon

Neil Young ritirerà tutta la sua musica dalla piattaforma Amazon Music come protesta contro il fondatore Jeff Bezos e il suo sostegno politico a Donald Trump. La notizia è di qualche giorno fa: secondo Young, infatti, Amazon è “di proprietà di un miliardario che appoggia il presidente”, e per questo invita i fan a evitare il servizio e a comprare la sua musica da negozi indipendenti o altre piattaforme.
Come gesto simbolico e politico, ha deciso di offrire gratis il suo intero catalogo musicale (su NeilYoungArchives.comai residenti della Groenlandia. L’accesso sarà gratuito per un anno e può essere rinnovato finché si resta lì. Young ha detto che spera che la sua musica possa “alleviare lo stress e le minacce” percepite dalla popolazione locale.
La mossa arriva nel contesto di tensioni politiche legate al presidente Trump e ad una controversa discussione sul futuro della Groenlandia, e Young l’ha definita “un’offerta di pace e amore”.
Nei suoi messaggi pubblicati su NYA, Young ha anche espresso critiche più ampie ai media contemporanei e ha invitato le persone a cercare fonti giornalistiche indipendenti.
Poco dopo, Young ha rivolto critiche anche ad Apple e Verizon, accusandoli di sostenere con grandi somme di denaro il «regime» di Trump. Nel suo messaggio, Young ha anche nominato i dirigenti di diverse aziende (inclusi Amazon, Meta, Microsoft) invitando i fan a contattarli per protestare contro i loro rapporti con le autorità di immigrazione statunitensi (ICE) e con pratiche da lui ritenute antiamericane.

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