29 luglio 2015

Crosby, Stills & Nash divisi per l'estate: tour solisti, nuove canzoni e album all'orizzonte

Facciamo il punto su CSN. Tra un tour e l'altro (il precedente è terminato a maggio, il prossimo inizierà in autunno e toccherà anche l'Italia), i tre moschettieri del folk-rock westcoastiano non si prendono vacanze. Tutti e tre stanno facendo tour solisti, due in veste acustica (Crosby e Nash) e uno con doppio set ascutico+band (Stills). Oltre al vasto repertorio da cui attingono, ciascuno pescando i successi e la parte più significativa della propria produzione (potete farvi un'idea delle setlist sul sito setlist.fm), i tre non mancano di regalare novità, come già nei precedenti tour di CSN (nei quali hanno debuttato per esempio alcune canzoni di Crosby che abbiamo poi ritrovato nel suo ultimo lavoro solista Croz).
Nash è il più prolifico, come racconta nelle interviste a proposito del suo tour acustico e di un nuovo album solista che pensa di pubblicare a inizio 2016 (dal probabile titolo di Now/Then). Attualmente compone insieme al chitarrista Shane Fontayne. Dal 2013, quando ha fatto un tour acustico analogo a quello di questa estate, fino ad oggi abbiamo ascoltato dal vivo "Back Home", "Watch Out For The Wind", "Golden Days", "Myself At Last", "Burning For The Buddha", "Exit Zero", "Here For You". Da citare anche "Almost Gone", precedente a quelle menzionate, composta con James Raymond e suonata da CSN in Live 2012 (inoltre la versione studio è stata distribuita in rete con un videoclip).
Crosby, dopo Croz, ha debuttato dal vivo due nuovi brani: "What Makes It So" e "Somebody Home" (quest'ultimo è anche apparso in tv nel programma Webnotte). Dice di comporre molto in questo periodo, chissà che non ci scappi (come rumoreggiato sul web) un nuovo album l'anno prossimo.
Stills ha provato dal vivo alcuni nuovi brani della band The Rides (la sua collaborazione blues con Kenny Wayne Shepherd e Barry Goldberg), con la quale ha un nuovo album quasi pronto per l'uscita. Di recente abbiamo sentito "Virtual World", "I've Got To Use My Imagination" e un altro forse intitolato "Get Your Game On".
La notizia forse più interessante, data da Nash in una recente intervista, è che CSN (insieme) pensano di tornare in sala di registrazione per un nuovo album di materiale inedito, sebbene niente sia ancora stato pianificato in concreto (e come fanno? Sono perennemente in tour!). Inoltre vorrebbero terminare quell'odissea infinita che è l'album di cover iniziato parecchi anni fa insieme a Rick Rubin, produttore poi allontanato dal progetto per divergenze di opinioni. Nash, che gestisce gli archivi della band, sta lavorando anche a un disco che raccoglie le apparizioni di Crosby & Nash all'interno di opere altrui.



27 luglio 2015

Graham Nash prepara un nuovo album solista per il 2016

Update
Graham Nash ha annunciato di aver realizzato un nuovo album previsto per l'uscita a inizio 2016. Lo ha detto nella recente intervista a VrtxMag che abbiamo tradotto integralmente sul sito. Insieme al chitarrista Shane Fontayne, Nash ha composto una ventina di canzoni, di recente registrate in circa una settimana. Durante i suoi tour solista e con CSN, nell'ultimo paio d'anni il musicista ha proposto dal vivo nuove canzoni: "Watch Out For The Wind", "Golden Days", "Myself At Last", "Burning For The Buddha", "Exit Zero" e "Almost Gone".
Il titolo, stando a quanto dice Nash in un'intervista dello scorso maggio, sarà Now/Then. Menziona anche alcune delle canzoni elencate sopra, più un'altra dal titolo "Mississippi Burning". Ancora non ci sono dettagli ufficiali sulla tracklist, la data di uscita e la line-up del disco.


26 luglio 2015

Si chiude il Rebel Content Tour, breve ma intenso

Le 12 serate del Rebel Content Tour di Neil Young + Promise Of The Real si sono chiuse il 24 luglio con il concerto a Oro-Medonte, Canada. Nelle precedenti settimane tante foto, video e commenti hanno impazzato per il web, grazie alle pagine Twitter e Instagram dei vari componenti. La grinta della band ha infuso nuova vita alle canzoni di Neil, anche quelle più storiche, con risultati molto apprezzati. Non sarebbe male trarre un disco live da questo tour, ma sarebbe sperare troppo...
In totale sono state suonate 300 canzoni con una media di 22-25 a sera (il concerto più lungo è stato quello di Lincoln con ben 29 brani in scaletta). Per sapere quali sono le canzoni, guardate la griglia del mitico sito SugarMountain. Spiccano alcune rarità: "Hippie Dream", "Double E", "Looking For A Love", "Don't Be Denied", "Winterlong", "White Line", "Hold Back The Tears", "Peace Of Mind", "Country Home".
Le prossime apparizioni di Neil Young saranno ai consueti concerti Farm Aid e Bridge Benefit, ma ancora non si sa se lo rivedremo con i Nelson Brothers (magari in veste acustica) oppure da solo.
Per chi non può non avere i concerti, nel forum Guitars101 sono a disposizione per il download, mentre su Dimeadozen tramite file torrent. Molte registrazioni hanno una più che soddisfacente qualità audio.


21 luglio 2015

Neil Young suona in Vermont e dona 100.000$ a un fondo anti-OGM

"Quando la gente del Vermont ha deciso di etichettare il cibo OGM
In modo da sapere cosa c'era dentro alle colture
Monsanto e Starbucks attraverso la Grocery Manufacturers Alliance
Hanno fatto causa al Vermont per aver raggirato l'opinione pubblica"

A Rock Star Bucks A Coffee Shop 

Prima del concerto del 19 luglio in Vermont, Neil Young ha incontrato il governatore Peter Shumlin e ha donato 100.000$ per contribuire alla battaglia legale che lo Stato sta combattendo per etichettare i prodotti OGM.
Shumlin racconta che Young "ha telefonato all'improvviso 10 giorni fa e ha detto: vengo in Vermont, voglio aiutarvi nei finanziamenti per la battaglia sugli alimenti."
Intanto il Rebel Content Tour proseguirà per le ultime date fino al 24 luglio.

https://instagram.com/themonsantoyears/

19 luglio 2015

Neil Young dice no allo streaming di bassa qualità

"Lo streaming per me è finito. Spero che i miei fan siano d'accordo.
Non è per i soldi, sebbene la mia percentuale (come per tutti gli altri artisti) sia notevolmente ridotta per colpa di pessimi accordi presi senza il mio consenso.
E' per via della qualità audio. Non ho intenzione di lasciare che la mia musica venga sminuita dalla peggior qualità di broadcasting di sempre. Non posso permettere che i miei fan comprino una cosa del genere. E' sbagliato per la musica.
Per me sta tutto nel fare e distribuire musica che la gente possa davvero sentire e provare. Questa è la posizione che sostengo.
Ci ripenserò quando la qualità sarà maggiore. Mai dire mai.
Neil Young"

Questa la dichiarazione apparsa sulla pagina Facebook ufficiale pochi giorni fa, dicendo così addio alla possibilità di pubblicare il suo catalogo musicale su Spotify e Apple Music. Molti fan hanno risposto dicendosi poco d'accordo. Se è vero che la qualità è un aspetto importante, è anche vero che una decisione come questa si scontra con l'ovvia comodità di ascoltare musica in situazioni in cui la qualità non è permessa (con auricolari, in auto, ecc) e la possibilità di far arrivare la musica a nuove generazioni che non spendono soldi in vinili e impianti hi-fi.
Ma sappiamo bene che Neil ci ha abituato alle sue posizioni controverse ed estremamente artistiche, controproducenti in termini di popolarità. Sembra che voglia dirci: preferisco avere 10 mila fan che ascoltino vinile piuttosto che 1 milione di fan che ascoltino mp3.


13 luglio 2015

Prosegue il Rebel Content Tour, nuovi brani in setlist e bootleg in rete

Dopo Milwaukee Neil Young e i Promise Of The Real portano avanti il tour con scintille di elettricità. Oltre alle canzoni già segnalate nel primo concerto, nelle serate seguenti la band ha suonato "Bad Fog Of Loneliness", "Hippie Dream", "Hank To Hendrix", "Winterlong", "Cinnamon Girl" e "Cowgirl In The Sand". 
I commenti in rete sono entusiastici, un'accoglienza ben diversa rispetto all'album The Monsanto Years, e anche i bootleg non hanno tardato ad apparire su internet. Vi segnaliamo il sito Guitars101 da tenere d'occhio anche per le prossime date, Bigozine2 che permette di scaricare per ora gli mp3 del concerto dell'11 luglio a Lincoln, e per chi ama i torrent il classico Dimeadozen.


6 luglio 2015

Al via il Rebel Content Tour con una setlist formidabile

Il primo concerto del tour di Neil Young + Promise Of The Real si è svolto ieri 5 luglio a Milwaukee, USA, con un repertorio di ben 28 canzoni tra cui le nuove, le classiche e alcune gemme sentite di rado. La fortunata platea ha assistito a un'iniziale apertura dello show in acustico, con il solo Neil per 5 canzoni a chitarra e pianoforte, poi al lungo set elettrico insieme alla band. Spiccano "Words", "Piece Of Mind", "Unknown Legend", "Flying On The Ground", "White Line" e gli inaspettati encore di "Don't Be Denied" e "Double E" (quest'ultima suonata solo nel Greendale Tour del 2003).

1.    After The Gold Rush
2.    Heart Of Gold
3.    Long May You Run
4.    Old Man
5.    Mother Earth
6.    Hold Back The Tears
7.    Out On The Weekend
8.    Unknown Legend
9.    Peace Of Mind
10.    Field Of Opportunity
11.    Wolf Moon
12.    Harvest Moon
13.    Words
14.    Flying On The Ground Is Wrong
15.    Walk On
16.    People Want To Hear About Love
17.    A New Day For Love
18.    Down By The River
19.    Big Box
20.    A Rock Star Bucks A Coffee Shop
21.    White Line
22.    Workin' Man
23.    Everybody Knows This Is Nowhere
24.    Monsanto Years
25.    If I Don't Know
26.    Love And Only Love
    ---
27.    Don't Be Denied
28.    Double E

Qui la recensione dello show (in inglese) e una galleria fotografica. Nei prossimi giorni vi terremo informati sull'evoluzione delle setlist e la comparsa in rete dei bootleg.


2 luglio 2015

Bollettino Monsanto: Metacritic giù a 6, inspiegabilmente

Con 24 recensioni a fare media, dopo l'uscita di The Monsanto Years il termometro di Metacritc scende a 6, appena la soglia della sufficienza. Inspiegabile a nostro avviso, specie se si vanno a vedere i precedenti: Storytone 6, Fork In The Road 6,1, A Letter Home 6,9, Living With War 7,7. La maggior parte dei giudizi lo vota da 4 a 6, confermando la reazione fredda od ostile al disco.
"Gran parte del songwriting di The Monsanto Years ha la forma di scarabocchi frettolosi" scrive Pitchfork (5,2); "così com'è, è un altra aggiunta al vasto catalogo di Young a cui si può concedere un tentativo o due, giusto per vedere cos'ha in mente, per poi tornare sui classici come Rust Never Sleeps" (American Songwriter, 5). Più giusto il parere di All Music Guide (7): "sebbene il messaggio di per sé svanirà come i giornali del giorno prima, la musica è ciò che impedisce a The Monsanto Years di svanire". Paste Magazine gli regala un 9,2: "l'urgenza di Young è fusa con l'intensità giovanile [della band]".
Potete leggere qui alcune recensioni integrali.